Infedeltà coniugale e sentenze, gli sms della discordia. - Carpinvest
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Infedeltà coniugale e sentenze, gli sms della discordia.

Infedeltà coniugale e sentenze, gli sms della discordia.

SMS: dubbi sul vostro partner? Meglio affidarsi ad un investigatore privato.

Con l’avvento degli Smartphone, una cosa ci è stata subito chiara: le relazioni extraconiugali avrebbero avuto un’arma in più. A doppio taglio. Sembra infatti che la discordia non si palesi più tramite un pomo, ma via sms.

A risentirne maggiormente è il portafogli, soprattutto se parliamo di infedeltà coniugale: risale a qualche giorno fa una sentenza della Cassazione di Milano che è costata davvero carissima al marito fedifrago: 5.000€ da corrispondere mensilmente tra moglie e tre figli, per via di un messaggino piccante inviato all’amante. Sentenza definitiva, senza possibilità di appello.
Qualcosa ci dice che non guarderete più Whatsapp con gli stessi occhi.

Le indagini fai-da-te costano molto care

Occhio però al rovescio della medaglia: evitate di fare le vostre indagini da soli, specie se, colti da un attacco di gelosia, state macchinando un furto di cellulare ai danni del vostro partner. Le vie della legge seguono strade tortuose e mai scontate. Nel caso decideste di calarvi nei panni di Sherlock Holmes, la stessa Cassazione potrebbe condannarvi per furto, come è successo ad un ragazzo di Barletta nel 2015, reo di aver sottratto alla fidanzata il cellulare per mostrare al padre di lei gli sms della vergogna, prova tangibile del tradimento.

In questo caso, la Cassazione ha sentenziato che perquisire il cellulare della compagna vada considerato violazione di diritto della riservatezza, e come tale punito. Come se non bastasse, mostrare le prove del tradimento al mancato suocero va considerato un «profitto morale». Oltre al danno, la beffa.

Infine, a supporto del detto “chi si fa i fatti suoi campa cent’anni”, sempre nel 2015 gli Ermellini si sono espressi contro un’impiegata, colpevole di aver svelato ad una moglie il tradimento del marito e condannata a pagare una multa di 400€.

Insomma, nel caso abbiate dubbi sul vostro partner, meglio affidarsi ad un investigatore privato che sappia come muoversi per non rischiare di entrare nei manuali come nuovo caso legislativo. E ricordate: niente sms.

Massima trasparenza sulle tariffe: il marchio di fabbrica di chi non ha nulla da nascondere.

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